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26/01/2018 Milan da record in attacco Con Gattuso si tira di più

Il Milan ha portato i cannoni sul campo di battaglia. L’era-Gattuso è cominciata da un paio di mesi e i dati dicono che il senso di Rino per l’attacco merita approfondimenti. Il nuovo allenatore è storicamente molto attento alla fase difensiva ma la sua squadra ha messo insieme statistiche sorprendenti anche nell’altra metà campo. Il Milan dal primo dicembre ha calciato in porta 46 volte, il dato migliore della Serie A. Juve e Lazio sono a -3, il Napoli a -4, la Roma a -6. Chi lo avrebbe detto? Quasi nessuno. Non solo, il Milan è terzo in A per tocchi nell’area avversaria, dietro a Roma e Juventus: arriva in zona porta più di Napoli, Lazio e Inter, con i loro attaccanti da classifica cannonieri. Anche questo è curioso. Se aggiungiamo il quarto posto nelle occasioni create, appare l’immagine di un attacco da zona Champions, magari favorito dal livello delle avversarie (Benevento, Bologna, Verona, Atalanta, Fiorentina, Crotone, Cagliari) ma in ogni caso molto efficace. Il problema per il Milan è che i risultati non sono in linea. Nella classifica dei gol segnati da inizio dicembre, Gattuso è solo decimo con 8 reti in 7 partite. La Lazio, anche senza contare il 3-0 di ieri, è a 20… 
LA SPIEGAZIONE — L’indice di pericolosità elaborato da Sics, statistica avanzata, aiuta a capire come tutto questo sia possibile. Il Milan di Gattuso è solo undicesimo nella classifica dell’indice: significa che in questi due mesi dieci squadre sono state più pericolose. Rispetto all’era-Montella, non ci sono grandi differenze: valori simili, posizione simile, un attacco comunque meno che normale. Quello che è cambiato è la mole di tiri. Il Milan calcia in porta più di tutti anche da fuori area (18 volte) e in questo è superiore a Lazio (17) e Juventus (16), molto superiore a Inter e Napoli (11). Suso e Bonaventura sono i principali responsabili del progresso: in due hanno tirato 23 volte da lontano negli ultimi due mesi. Conclusione: la difficoltà al momento è arrivare a calciare da buona posizione. Il Milan trova spesso la porta da lontano, mentre nei tiri in area Gattuso scende al quarto posto. Come se mancasse chi crea la palla-gol. 
IL CAMPO — La percezione dallo stadio, al di là dei numeri, è positiva. Il Milan sembra sulla buona strada per trovare alternative alle giocate di Suso, a lungo l’unico pericoloso con continuità. La partita contro il Cagliari ha portato novità grazie alla doppia K: Kalinic e Kessie si sono cercati con continuità. Quattro occasioni da gol sono arrivate dalla cooperazione tra Nikola e Franck, una bella notizia per chi crede che al Milan serva un centrocampista capace di inserirsi e arrivare in area con continuità. Difficile possa esserlo Bonaventura, più probabile che Kessie salga definitivamente di livello. Il passo successivo, a logica, dovrebbe arrivare da un attaccante. Kalinic ha numeri molto distanti da quelli delle altre punte centrali, mentre André Silva e Cutrone al momento sono due riserve. Con grande potenziale, ma due riserve. Gattuso è all’inizio di un mini-ciclo complicato – Lazio, Udinese, Spal, Samp, Roma e Inter come prossime avversarie – quindi è davanti a una doppia sfida. Fare risultato contro avversari pericolosi e trovare un modo per far rendere il suo centravanti. Un obiettivo forse dipende dall’altro.